Curiosando per il mondo

Abbazia di Tiglieto-un viaggio tra natura e storia

Tra le numerose attrazione del parco del Beigua, una delle più suggestive è la visita all’Abbazia di Tiglieto…

E’ cosi che un sabato , prenotando sul sito , abbiamo deciso in gruppo di andare a vedere questo posto, di cui ho sempre sentito parlare, ma non ho avuto occasione di vedere.

La visita guidata è molto interessante, perché vieni a conoscenza della storia legata al posto e ti immergi in questa atmosfera quasi surreale… ritorni indietro nel tempo….

Il luogo in cui sorge l’abbazia di Santa Maria della Croce è davvero suggestivo, una valle verdissima , in cui respiri tranquillità e direi che quasi ti fondi con il cielo….

Capisco perché questa monastero è stata la prima fondazione cistercense in Italia, ordine monastico nato in Francia, arrivato in Italia qui a Tiglieto, poi in Germania e successivamente in tutta Europa.

Parliamo di un lasso di tempo compreso tra il 1098 e il 1150,in cui il numero di abazie cresce fino ad arrivare a 343.

Ma chi sono i monaci bianchi?

L’osservanza cistercense prevede l’allontanamento dal mondo,la povertà,il lavoro manuale e l’ascetismo austero, messi in pratica con la stretta osservanza della Regola di San Benedetto.

I primi monaci arrivano a Badia, provenendo dall’abbazia di La Fertè e qui trovano un terreno fertile, per impiantare il monastero. Infatti la comunità di Tiglieto , grazie a donazioni di potenti della zona, dispone di terreni ,che dal basso Piemonte giungono sino al Mar Ligure, diventando una vera potenza. I monaci gestiscono direttamente le attività agricole , producendo frumento, segale, orzo,fieno. I boschi di castagno assicurano legno e farine.

Ovviamente come ogni cosa che funziona bene, anche questo equilibrio tra natura e monaci è destinato a finire,probabilmente per mancanza degli stessi e quindi l’abbazia intorno al 1442 viene affidata ad un abate commendatario.Nel 1635 l’abbazia passa al cardinale Lorenzo Raggi, che cederà Badia alla propria famiglia, l’attuale proprietaria.

Un po’ di storia è doverosa, ma passiamo alla visita del posto.

Ovviamente molto è cambiato nell’abbazia,rispetto alla struttura medioevale. La chiesa è collegata tramite una corte alla zona , dove si svolgeva la vita comunitaria dei monaci, mentre ai piani superiori c’erano i dormitori.

Particolarità del chiostro..ogni lato è disposto secondo un punto cardinale e rappresenta la virtù del monaco.

“Il lato est rappresenta “il disprezzo di sè” e dal quale si guarda verso il tramonto,su questo lato si trovano gli ambienti che ricordavano al monaco di non chiudersi in sè…..

Il lato sud, dal quale si guarda la notte è il lato per “ il disprezzo del mondo”

Il lato ovest è il lato “dell’amore del prossimo”da qui si vede sorgere il sole ,zona dove si operava la carità verso i poveri, malati e pellegrini.

Il lato nord è quello che guarda a mezzogiorno, dove il sole è più alto e splendente ed è il lato dove si attardavano nella preghiera..ricordava al monaco la virtù dell’amore di Dio.

Affascinante..

La chiesa è semplice, proprio a trasmettere quanto l’ordine seguiva…L’altare ha come basamento una pietra color verde ,classica del territorio del parco del Beigua…

In questo luogo riesci a staccare la spina e innalzare la mente…Capisco i monaci, capisco la scelta di questo posto.

Grazie ancora una volta a Mauro, splendida guida, che ha saputo trasportarci in questo mondo lontano tra storia e natura…

Consiglio a tutti la visita, soprattutto in questo periodo primaverile..troverete le date e le indicazioni sul sito del parco del Beigua.

A presto Abbazia di Tiglieto!

A-L.

Liguria Dinamic

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