Nel contesto di “cancellazione” della cultura radiofonica in onde corte, mondo particolarmente fastidioso per chi vuole monopolizzare ed incanalare nella rete internet le idee e le opinioni, abbiamo una eccezione che dovrebbe farci riflettere.
Come molte altre emittenti europee ,Radio Exterior de España (REE) si avviò a partire dal 2013 , verso un processo di cessazione totale delle emissioni in onda corta.

La radio cessò le trasmissioni in onde corte il 15 ottobre 2014 rendendo noto e specificando che altri sistemi di trasmissione erano in grado di offrire una migliore qualità audio di ricezione.
A seguito di vibrate proteste da parte dei pescatori spagnoli, impossibilitati a ricevere in mare le trasmissioni via satellite, l’emittente radiofonica dovette riprendere le trasmissioni in onda corta il 18 dicembre 2014 come servizio complementare, volto quasi esclusivamente agli spagnoli e da quella data, le trasmissioni, che possono essere ricevute in tutto il mondo, avvengono in più lingue straniere.
La richiesta dei pescatori spagnoli di ripristinare le trasmissioni in onde corte (SW) di Radio Exterior de España (REE) è un tema che è emerso, essendo legato alla necessità di sicurezza e comunicazione in alto mare, nonostante la diffusione delle tecnologie satellitari che in determinate situazioni si rivelano insufficienti.
Le motivazioni, che ormai ho ripetuto fino alla nausea, sono sempre le stesse:
A differenza di internet e dei sistemi satellitari, che possono avere costi elevati o zone d’ombra, le onde corte permettono di coprire distanze oceaniche con un semplice ricevitore, garantendo l’accesso alle informazioni meteo, alle notizie e ai servizi di emergenza anche in zone remote.
Nel corso degli anni, RNE (Radio Nacional de España) ha ridotto o sospeso le trasmissioni in onde corte, concentrandosi sulle tecnologie digitali e sulle onde medie, che a loro volta hanno visto riduzioni di potenza.
Come indicato chiaramente dai pescatori e gli equipaggi spagnoli che navigano nell’Atlantico e nel Mediterraneo l’importanza vitale di REE in onde corte è quella di uno strumento di sicurezza insostituibile, specialmente quando le tecnologie moderne falliscono o non sono disponibili (calamità, insufficenza o mancanza di sistemi di ripetizione del segnale).
In risposta alle richieste dei pescatori ci sono stati periodi di riattivazione o rimodulazione del servizio per venire incontro alle esigenze della gente di mare, riconoscendo il ruolo della radio come punto di riferimento, specialmente durante black-out tecnologici.
La radio a onde corte rimane, per la comunità dei pescatori (e per tutti noi), una risorsa strategica, resiliente e affidabile (e libera) per la comunicazione a lungo raggio.
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