Curiosando per il mondo

Jeans.. senza tempo…

Cosa ti metti?”.. “Io jeans maglietta e scarpe da ginnastica”

Questo era per dirla alla moderna l”outfit” degli adolescenti anni 80.. e non paghi , legato in vita, avevi il mitico giubbotto di jeans…

Usavano sbiaditi, tagliati oppure decorati con schizzi di colore… rigorosamente a vita alta e le marche più conosciute erano :

RIFLE-CARRERA-ROY ROGERS-LEVI’S

Negli anni siamo invecchiati, ma il jeans no…non ha risentito dell’età ed è sempre in pole , presente nell’abbigliamento di ogni età. Ha cambiato look evolvendosi ,adattandosi ad ogni fisico, proprio per essere il dominatore assoluto della moda mondiale.

Personalmente se vai in jeanseria, devi avere un libretto d’istruzione per l’acquisto.. hai svariate opzioni e dovresti passare la giornata a misurarteli tutti ,per capire quale è il più adatto.

Se sei fortunato ,trovi la commessa, che impietosita ,ti consiglia o ti fornisce alcune spiegazioni, altrimenti, come spesso succede ,esci senza aver comperato nulla, considerato anche i prezzi, che hanno raggiunto negli anni..

Ah sì, una stoffa nata per l’abbigliamento dei lavoratori, oggi non è veramente alla portata di tutti.

La scorsa settimana sono stati dedicate 4 giornate per la celebrazione del blu jeans , nato qui a Genova, come da storia….

Documentati almeno fin dal 1500, esistono tre tipi di tessuto di ampio consumo e tinti di blu con l’indaco, un colorante naturale di provenienza indiana (da cui il nome): il “Bordatto ligure”, tessuto in cotone finemente quadrettato; il Denim, prodotto inizialmente nella città di Nimes, con trama in cotone ed ordito in lino, andamento obliquo delle fibre che successivamente, per economicità, divenne di puro cotone ; il “Fustagno di Chieri”, un più pesante misto di lana e cotone che veniva però tinto anche con un colorante locale”Il porto principale per il commercio e l’esportazione di questi tessuti blu, era e fu a lungo quello di Genova e, pertanto, per estensione, essi furono chiamati Bleu de Genes alla francese o Blue Genoa e poi, nello slang di Londra (ove erano ampiamente apprezzati ed usati fin dal 1500), o di New York (ove ricevettero nell’800′ il “battesimo” mondiale) , divennero Blue Jeans.Tali tessuti sono estremamente resistenti e, specie quelli in cotone, isotermici, potendo riparare egregiamente da un vento freddo in inverno, senza far sudare troppo in estate. Insomma: una stoffa per tutte le stagioni e relativamente impermeabile. Così a Genova, per la comodità di avere a disposizione oltre che un basso costo una gran quantità di questo tessuto di cotone blu, vi si confezionava un pò di tutto: le vele delle navi ed i teli per coprire le merci, tendaggi e pantaloni da fatica.”

Un piccolo accenno alla storia, che potete leggere in versione integrale nel precedente articolo dedicato all’argomento “Le Braghe di Jeans” ,pubblicato sul nostro blog in data 24/03./2023.

Torniamo ai giorni nostri e Genova e il suo centro storico hanno assunto la colorazione blue jeans.

Questo tessuto è stato protagonista assoluto, in ogni forma, movimentando musei, negozi,strade ,tutte rigorosamente a tema…Jens.

Ecco un po’ di foto.

 

Caro Jeans, sarai sempre con noi..capo preferito e indistruttibile, blu come il mare , che fa da padrone qui a GENOVA….

Genova è Blue Jeans!

 

 

Liguria Dinamic

About Author

You may also like

Curiosando per il mondo Dinamic Media Sl

Pesto patrimonio dell’umanità

Genova - Presto il capoluogo ligure sarà invaso da un forte odore di basilico. Sono partite oggi le iniziative della