Radio onde di libertà

Genialità dimenticata

Mi sembra giusto citare in questo contesto  coloro che diedero contributi allo sviluppo della tecnologia in genere e nel dettaglio al settore delle radiotelecomunicazioni.

Da poco tempo sono venuto a conoscenza  dell’esistenza di un’inventore, mai menzionato sui libri , che a quanto pare ebbe un ruolo enorme nel fondare le basi per lo sviluppo di apparecchiature elettroniche, telefoniche, radiofoniche ed elettromeccaniche, che vengono utilizzate correntemente anche ai giorni nostri. Si tratta di Marcello Creti, nato a Roma il 16 aprile 1922 e morto il primo gennaio del 2001.

Che la storia tramandi o dimentichi  gli uomini spesso non in relazione al valore o ai contributi portati al progresso, è cosa nota come è cosa nota che per essere ricordati e celebrati , purtroppo, spesso sono necessarie giuste “ambientazioni” ; questa è la storia, se vogliamo triste, di un brillante inventore, Marcello Creti ,  che  definito all’epoca , uno dei più brillanti e celebrati giovani inventori , si dissolse nelle nebbie della storia  e dopo la sua silenziosa scomparsa,  venne destinato all’oblio dei  “non allineati” .

Per capire di chi stiamo parlando , di seguito una lista delle sue invenzioni con tanto di numero di brevetto; alcune vi suoneranno MOLTO familiari.

* invenzioni*

1930 cacciavite prensile (permetteva di collocare o estrarre una vite anche in posti poco accessibili).

1936 prova valvole e prova circuiti.(indispensabili per le tecnologie dell’epoca)

1937 amplitele (telefono vivavoce). Brevettato nel 1937 con il n. 357707.

1938 telefono plurimo ,doppia linea usatissimo in campo militare poiché permetteva il collegamento simultaneo tra più persone che si trovavano il luoghi differenti (vedi odierna call conference). Brevettato nel 1938 con il n. 368324

1939 riflettore antiaereo al magnesio (faro funzionante senza corrente elettrica e proiettante un fascio di luce visibile anche a 10000 metri).

1939 cambiadischi automatico (primo prototipo di juke-box per i dischi a 78 giri; per questa invenzione ricevette un premio di 10.000 lire

1940 luxsometro (misuratore di intensità luminosa). Brevettato nel 1940 con il n. 384417

1940 automobile autarchica (è in grado di percorre 48 chilometri con un solo litro di benzina). Brevettato nel 1940 con il n. 381020

1940 telefono automatico portatile (la prima copia del telefono cellulare che consentiva di comunicare a una distanza di oltre 50 chilometri). Brevettato nel 1940 con il n. 384047.

1940 combinatore di numero telefonico (non a disco, ma verticale). Brevetto italiano numero 360507.

1941 geo-comando per campi minati (tramite questo comando le mine venivano fatte esplodere a distanza senza alcun pericolo). La prima dimostrazione pratica del funzionamento fu fatta il 9 febbraio 1941.

1941 multifono (precursore della moderna segreteria telefonica, registrava le chiamate degli utenti all’amplitele). Brevetto italiano numero 388130.
1942 pistola automatica (di forma tubolare, poteva essere nascosta ed azionata con l’incavo della mano e fu utilizzata nei servizi di polizia). Brevetto italiano numero 398121.

1942 ondogeno (indirizzato all’uso terapeutico). Brevettato nel 1942 con il n. 391444.

1950 neon scrivente (principio fisico che consiste nel sollecitare l’accensione parziale e progressiva dei gas contenuti nei tubi di vetro). Brevettato in Francia con il numero 983700.

Instamatic (macchina fotografica automatica a 16mm, provvista di caricatore pellicola). Fu commercializzata dalla Kodak.

 

Sembra incredibile che una persona in grado di inventare tutte queste apparecchiature, possa essere morto  senza aver avuto i giusti riconoscimenti per il contributo dato al progresso.

Notizie molto più dettagliate rispetto  a questo mio piccolo contributo, si possono trovare sul sito

http://www.marcellocreti.it

 

Ml

Liguria Dinamic

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