La pioggia finalmente è arrivata, dopo una calda ed afosa estate, con nuovi profumi e luminosità cromatica nel foliage degli alberi ed in questa meraviglia la colonna sonora potrebbe essere quella dei WALLENSTEIN.

La “Mongolfiera Cosmica” di MUSICA OLTRE CONFINE approda a Viersen (Germania) nella terra natia della band ,che oggi ho il piacere di presentare.
Una delle band più longeve della Germania, inizialmente nata con il nome Blitzkrieg (abbandonato dopo aver scoperto che un gruppo britannico lo stava già utilizzando), ha poi scelto il nome Wallenstein, mantenendo però il precedente per il titolo dell’album ,che sarà oggi nostra colonna sonora!
L’album viene pubblicato all’inizio del 1972 un esordio straordinario nel genere Symphonic-Prog dal respiro decisamente internazionale. La formazione vede al suo interno il tastierista Jürgen Dollasse, il bassista olandese Jerry Berkers, il chitarrista americano Bill Barone e il batterista tedesco Harald Grosskopf. Dollasse il protagonista assoluto, grazie al suo “arsenale” di tastiere: pianoforte, clavicembalo e mellotron e cosa sorprendente manca l’organo!!!
“BLITZKRIEG” è vibrante e incandescente, contiene solo quattro brani, tutti ben oltre i sette minuti di durata e di qualità costantemente elevata. La prima traccia strumentale è “Lunetic”, di quasi 12 minuti,che si apre con arpeggi di clavicembalo prima che il gruppo imbocchi un ritmo binario. In seguito, la band se ne libera, muovendosi attraverso strutture in continua evoluzione, con Barone che inserisce uno o due assoli sopra il clavicembalo di Dollasse (unico autore dei brani). Un viaggio sonoro infinito: meraviglia!!!.
Arriva “The Theme”, un pezzo di circa 10 minuti,con inizio molto suggestivo… Dollasse canta (a circa tre minuti dall’inizio) suonando anche sintetizzatore e mellotron, apparendo quasi come un “one-man show”, comunque potendo contare sul supporto eccellente della batteria di Grosskopf e delle chitarre di Barone, discrete, pulite, perfette ed efficaci. Il brano è un susseguirsi di stati d’animo altalenanti, che nel giro di pochi istanti passano dall’esaltazione alla tristezza, fino alla riflessione… 4 stelle aggiudicate!
La terza traccia “Manhattan Project”, della durata di circa 14 minuti, rappresenta senza dubbio “il piatto forte” dei Wallenstein. Ciò che il gruppo ha realizzato nelle prime due tracce qui viene moltiplicato per quattro ! Riescono abilmente a provocare brividi lungo la schiena e lacrime di gioia, muovendosi attraverso una trama di atmosfere in continua evoluzione… 5 stelle e forse qualcosa in più!!!
Chiude l’album “Audiences”, brano di quasi otto minuti in cui il canto di Dollasse lascia spazio a un mellotron, mentre la band sfoggia i suoi tipici trucchi e colpi di scena.
E’ stato un debutto folgorante nel genere prog sinfonico, non esagero se dico tra i migliori mai prodotti in Germania… “Blitzkrieg” è un disco che non può mancare nella collezione di ogni appassionato di prog, senza di esso, la raccolta stessa perderebbe gran parte del suo valore.
Un C A P O L A V O R O!!!
I loro primi quattro album sono tutti d’acquistare, non nego che sono un loro fan.
Buon ascolto e se volete “viaggiare” con i nostri pards mettete le cuffie… Lupo Solitario!

