Musica oltre confine

Quatermass

La Mongolfiera Cosmica M.O.C. (Musica Oltre Confine) volteggia su prati verdi ricoperti di nuovi fiori e colori. La primavera è un caleidoscopio fantastico, negli anni settanta il movimento giovanile attribuì ad essa un valore senza prezzo e venne sottolineato dal “Flower Power”.
Uno di questi fiori “sonori” sono stati I QUATERMASS, power trio londinese… andiamo a conoscerli. Si formano nel 1969 e danno alla luce, nel 1970, un album molto interessante “Quatermass”.

Formazione…
PETER ROBINSON – piano, Hammond A3, Hohner clavinet, harpsichord, synth, ring-modulator, string arrangements (4,8), JOHN GUSTAFSON – bass, vocals e MICK UNDERWOOD – e nel loro primo album che oggi ho il piacere di presentare, aggiungono una manciata di ottimi collaboratori: Steve Hammond / backing vocals, 12-string guitar; Strings ensemble / violins, violas, cellos & double basses; Paul Buckmaster / cello e Tony Gilbert / violin (leader). Sentitamente voglio ringraziare la casa discografica Repertoire Records che ha ristampato nel 1996 l’album in versione CD ,aggiungendo due nuove tracce.

Se siete tra i pochi ad avere ancora un debole per il vecchio prog con le tastiere,, i QUATERMASS sono la band perfetta perché le tastiere di Peter Robinson, il basso molto soul e la voce di John Gustafson con la batteria esperta e puntuale di Mick Underwood danno vita ad un suono:hot, prog e heavy.
Nel CD ascolterete una fusione quasi perfetta di ritmo blues, power rock neoclassico e tocchi di elettronica e senza ombra di dubbio i nostri tre paladini oscurano il debutto discografico di Emerson, Lake e Palmer, che un anno dopo pubblicano uno dei loro capolavori “Tarkus”.

“Entropy” dolce e contemplativa apre le danze conducendoci a “Black Sheep of the Family”, un soul/blues martellante un po’ alla Winwood (Traffic). L’Hammond di Robinson apre “Post war Saturday Echo”, inizialmente slowblues per poi fluire in una composizione prog… 10 minuti da brividi! . Un tocco di romanticismo lo troviamo in “Good Lord Knows” seguita da “Up on the Ground”, Robinson e Jon Lord (Deep Purple) si prendono a braccetto, le urla stratosferiche di Gustafson sono sublimi e vengono addolcite da una jam a basso volume. Arriva la pop “Gemini” evidenziando il talento del gruppo nel fondere l’attrattivo con l’intellettuale. Segue “Make Up Your Mind” abbastanza simile, ma presto diviene un diabolico prog pieno di sorprese! Un brano fantastico di otto minuti.
“Laughin’ Tackle” è immensa e sbalorditiva, Robinson in regia con synth silenziosi, pianoforte e organo,la batteria jazz di Underwood, il basso costante di Gustafson e un’orchestra registrata alla perfezione! Viene da domandarsi.. ma in che anno è stato realizzato??? Nel 1970!!! Questo brano si sviluppa in un crescendo da brivido, che mi hanno catapultato e ricordato le avventure avant-garde di Herbie Hancock. Ottime le due bonus track!!!

Questi sono stati i QUATERMASS… nulla posso aggiungere perchè: “dato il bianco” a molte acclamate band. Buon ascolto (Lupo Solitario).

Liguria Dinamic

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