Musica oltre confine

Catapilla

Un vento di jazz rock sperimentale traccia la rotta sonora della “Mongolfiera Cosmica” di MUSICA OLTRE CONFINE ,volteggiando su Albione. Negli anni 60/70 la musica aveva cuore&cervello ben radicati nel Regno Unito, miriadi di band nascevano ed alcune, ahimè, dopo il primo volo sonoro, scomparivano. Era iniziata la vera “Rivoluzione” musicale, come tutti ben conosciamo.

Oggi vorrei presentare una band che ho scoperto alcuni anni or sono e debbo ringraziare le piccole case discografiche ,che hanno avuto il coraggio di riprodurre in digitale (CD) rarità nascoste ed introvabili, come “Changes” secondo ed ultimo capitolo musicale dei CATAPILLA.
Si formano nei primi anni ’70 ,creando un eccelso mix jazz-rock sperimentale, ovviamente per l’epoca, senza strizzare l’occhio al rock sinfonico ,utilizzato da molte band.

In questo cd la formazione viene completamente rinnovata, a parte Anna “Jo” Meek/vocals e Robert Calvert/alto, tenor & soprano acoustic and electric saxophones (nel capitolo due dei cosmici GONG), più i nuovi arrivati Graham Wilson/guitar; Ralph Rolinson/organ, electric piano, Carl Wassard/bass e Brian Hanson/drums… questa volta ho scritto tutto in lingua inglese!!!
Nel 1972 la casa discografica Vertigo (Philips) pubblica l’album e nel 1993 la casa discografica Repertoire la ristampa in CD… ahimè senza bonus tracks!!! Sono quattro lunghe tracce veramente notevoli e musicalmente di alta qualità!

Nel primo brano “Reflections” Anna Meek crea un sound atmosferico, inquietante ed etereo punteggiato da assoli di sassofono e con ottimi passaggi di organo Hammond in stile Argent (eccelsa band del periodo che consiglio vivamente di ascoltare). Segue “Charing Cross”in cui si percepisce l’ambiente metropolitano londinese caratteristicamente riverberante, si apre con un lento umore atmosferico per poi irrompere in un groove rock veloce che conduce a un assolo di chitarra molto floydiano.
Arriva la terza traccia “Thank Christ for George”dal suono molto psichedelico, un groove ipnotico punteggiato da una chitarra fuzz wah wah, che conduce a un ritmo jazz rock supportato dalla voce misteriosa e cupa di Anna Meek e da un inquietante assolo di sassofono… 12:11 minuti orgasmici (concedetemi questo termine).
“It Could Only Happen to Me” ultima traccia un po’ malinconica, inizia con un assolo di sassofono e chitarra elettrica quasi mantrica con un buon assolo ,che potrebbe ricordare David Gilmour.

Peccato che i CATAPILLA non abbiano avuto un successo/riscontro di pubblico lo avrebbero degnamente meritato e la conferma sono i due parti sonori.

Mettete un “ciocco” nel camino, un goccio di ottimo rum, abbassate le luci e lasciatevi travolgere dai CATAPILLA.

(LUPO SOLITARIO)

 

Liguria Dinamic

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