La “Mongolfiera Cosmica” di MUSICA OLTRE CONFINE sorvola i cieli invernali della Germania e come troviamo scritto nel testo della canzone “Musica Ribelle” (1976) di Eugenio Finardi: “…Marco di dischi lui fa la collezione / E conosce a memoria ogni nuova formazione / E intanto sogna di andare in California / O alle porte del Cosmo che stanno su in Germania…” ,dove il suono dei cosiddetti “Corrieri Cosmici”, fondatori del Krautrock, fu linfa preziosa negli anni ’70.

Uno dei gruppi/band ,a cui sono particolarmente legato, sono i POPOL VUH di Florian Fricke ed oggi presento il loro terzo capitolo “Hosianna Mantra” pubblicato nel 1972. La copia in mio possesso è una rimasterizzazione con copertina differente del 1981 per la casa discografica Celestial Harmonies.La formazione di questo album è:
Florian Fricke / piano, harpsichord, producer e leader; Djong Yun / soprano vocals; Conny Veit / electric & 12-string guitars; Robert Eliscu / oboe; Klaus Wiese / tambura e Fritz Sonnleitner / violin. Aggiungo una piccola nota, per correttezza riporto i brani in lingua originale tedesca, insieme alla lingua inglese.
L’album è una fusione sacra tra Occidente e Oriente: Hosianna (inno cristiano) e Mantra (rituale indù e buddista).E’ un incontro fra di amore fra le due filosofie e culture, confermando che la musica non ha confini!!!
C’è musica classica sacra con arrangiamenti moderni in chiave occidentale ove il pianoforte e il clavicembalo di Florian Fricke guidano l’ensemble formato da violino e oboe ,affiancati da strumenti tipici del pop-rock occidentale, come chitarra acustica ed elettrica, suonate magistralmente in modo classico dal chitarrista Conny Veit.
La parte orientale delle sonorità è affidata alla tambura di Klaus Wiese e alla voce celestiale del soprano coreano Djong Yun.
L’album è suddiviso in due parti, il lato A intitolato “Hosianna Mantra” e il lato B intitolato “Das V. Buch Mose”.
Il primo brano è “Ah!” uno strumentale in cui il pianoforte ripete ipnoticamente delle scale ascendenti e discendenti.
“Kyrie” secondo brano, impreziosito dalla voce angelica del cantante è caratterizzato da un fraseggio quasi psichedelico della chitarra elettrica, ove possiamo raggiungere quasi un livello meditativo. Meraviglia!
Nel terzo brano “Hosianna – Mantra” (dieci minuti) l’ascensione di Cristo al Cielo è accompagnata all’inizio dalla voce di Yun e da un crescendo di chitarra elettrica e pianoforte ,a raggiungere l’estasi mistica. Dopo un rallentamento e una pausa, la cadenza ipnotica del brano riprende e il crescendo del brano che declama “Hosianna” è meraviglioso. Il tocco sacro è raggiunto dall’atmosfera creata dalla voce e dall’oboe (suonato da Robert Eliscu). Cinque stelle… viaggio cosmico!
Giriamo ora l’ellepi sul lato B “Das V Buch Mose”,che nettamente ispirato alle narrazioni bibliche del quinto libro di Mosè. Primo brano “Abschied/Departure” è un brano strumentale guidato dall’oboe, che gli conferisce una certa malinconia. “Andacht Devotion I”è una piccola intro celestiale di 40 secondi… “Segnung/Blessing” (sei minuti) è un brano atmosferico in cui si sente il clavicembalo in sottofondo e la voce di Yun è molto eterea e verso la fine il fraseggio del pianoforte torna a rendere il brano vivace. 5 stelle!!!”
“Nicht hoch im Himmel/Not High In Heaven” (6 minuti) risulta un brano imprevedibile e ibrido tra tono meditativo (il canto) e momenti di irrequietezza tracciata dal pianoforte, non di facile ascolto ma immensa. Chiude questa gemma del Krautrock “Andacht II/Devotion II” …solo 35 secondi.
“Hosianna Mantra” potrebbe essere ascoltato anche in una sessione di yoga ed esso anticipa la musica ambient e new age.
Buon ascolto! Om Shanti Om. (Lupo Solitario)

