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Gita ad anello nel Parco Naturale del’Aveto

Oggi vi raccontiamo di un’escursione che, attraverso splendidi boschi dai colori autunnali e con una pausa pranzo in riva al lago, ci ha permesso di concatenare due vie ferrate nell’arco di poco più di mezza giornata.

 

A primo impatto può sembrare che si stia parlando di caratteristiche e opportunità peculiari dell’arco alpino, ma questo splendido percorso ce lo offre il “nostro” splendido e spesso ingiustamente bistrattato Appennino Ligure, a cavallo tra le province di Genova e Piacenza.

 

Il punto di partenza è la località di Rocca d’Aveto, nel comune di Santo Stefano d’Aveto, a meno di due ore di macchina dal capoluogo ligure.

 

Lasciata la macchina lungo la strada, poco prima del piazzale della seggiovia per Prato della Cipolla, ci si incammina lungo il sentiero che percorre tutta la base delle pareti del monte Groppo Rosso  verso nord-ovest sino ad aggirarlo e giungere in prossimità della Valle Tribolata.

Poco prima della Valle si trova un bivio (50min dal parcheggio) dove dovremo girare a destra, seguendo le indicazioni per la Ferrata Ferrari, la quale si raggiunge dopo 10/15min di ripido sentiero.

 

Ferrata Ferrari

La prima ferrata di giornata è molto semplice e presenta solo un paio di passaggi meno scontati (uno dei quali aggirabile) mentre il resto del percorso assomiglia più ad un sentiero attrezzato, in quanto spesso non è nemmeno necessario appoggiare le mani per proseguire.

La bassa difficoltà e la breve durata della via (circa 50min) la rendono ideale per chi volesse avvicinarsi a questa “variante” dell’escursionismo ed allo stesso tempo un ottimo riscaldamento in vista della più ostica ferrata Mazzocchi che verrà affrontata un paio d’ore più tardi.

Al termine della via Ferrari si giunge in vetta al Monte Roncalla (1685m, 2h15m dal parcheggio) e da qui ci si inoltra, lungo un facile e ben segnato sentiero, negli splendidi boschi del Parco Naturale dell’Aveto verso Fontana Gelata (45min) e Lago Nero (15min dalla tappa precedente), dove noi abbiamo deciso di fermarci per goderci il nostro pranzo al sacco in una splendida cornice autunnale.

Terminata la pausa pranzo, abbiamo imboccato a ritroso il sentiero verso Fontana Gelata, e da qui il bivio per il bivacco Umberto Sacchi (30min dal lago) da dove attacca la Ferrata Mazzocchi.

L’ultimo tratto di sentiero prima del bivacco necessita di qualche attenzione in più in quanto non è ottimamente segnato.

 

Nota:

il Lago Nero non è un passaggio “obbligato” dell’escursione, ma una breve deviazione che allunga il percorso di circa 30min tra andata e ritorno.

Noi abbiamo volentieri speso questa mezz’ora in più, ma da Fontana Gelata c’è la possibilità di dirigersi direttamente all’attacco della seconda via ferrata!

 

Ferrata Mazzocchi

 

Il tratto iniziale della via fa capire subito che, per caratteristiche ed impegno richiesto, si tratta di tutt’altra cosa rispetto alla precedente ferrata Ferrari.

Le maggiori difficoltà si incontrano probabilmente subito, quando una piccola parete ed un traverso risultano scarsi di appigli, ma rimangono comunque molto contenute.

La caratteristica principale di questa via sono i numerosi salti di roccia verticale attrezzati con scale o staffe a fungere da gradini, le quali pur non richiedendo alcuna abilità tecnica (sono scale…!) pesano abbastanza sulle braccia, soprattutto nei numerosi punti in cui è necessario spostare i moschettoni da un cavo all’altro.

La ferrata Mazzocchi come la Ferrari viene completata in meno di un’ora, ma risulta molto meno banale della precedente.

 

 

Al termine della salita si giunge in vetta al Groppo delle Ali (1698m, 4h45m dal parcheggio), monte dal quale godiamo di una splendida vista sulle alture liguri, sul piacentino e su tutta la pianura.

Noi siamo stati particolarmente fortunati trovando una giornata così tersa e limpida che ci ha permesso di individuare il Mar Ligure e le alte vette delle Alpi Pennine!

 

Dopo una breve sosta per le foto di rito ci siamo incamminati lungo le piste da sci verso il Prato della Cipolla e da qui, seguendo un facile e ben segnato sentiero, abbiamo fatto ritorno al punto di partenza a Rocca d’Aveto (6h30m totali).

 

 

 

 

Considerazioni:

Escursioni ad anello splendida per la varietà del percorso paesaggi e la bellezza dei paesaggi.

(massiccio del Monte Rosa)

 

Ideale per una gita fuori porta, grazie alla sua bassa quota ed alla durata tutto sommato contenuta si presta ad essere percorsa in tutti i periodi dell’anno.

La zona presenta così tanti possibili sentieri ed itinerari alternativi da rendere facilmente modificabile anche in “corso d’opera” il percorso se si verificassero imprevisti.

 

Discorso a parte meritano naturalmente le due vie ferrate: il nostro ordine di concatenamento è probabilmente l’ideale anche e soprattutto per i principianti, in quanto permette di prendere prima confidenza con le minime difficoltà delle Ferrari per poi mettersi alla prova sulla più impegnativa (ma mai tecnicamente difficile) Mazzocchi.

Pur trattandosi di ferrate facili vanno affrontate entrambe sempre con massima prudenza e la giusta attrezzatura, se sottovalutate possono trasformare una bella escursione in una giornata molto “spiacevole”!

 

Riassunto tecnico:

Partenza:  Rocca d’Aveto 1229m

Dislivello massimo:  469m (Groppo delle Ali 1698m)

Lunghezza:  12km

Durata:  5h senza soste

Via ferrata Ferrari:  facile, 45min

Via ferrata Mazzocchi:  moderatamente difficile, 1h

 

Liguria Dinamic

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