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Verona e Trentino: 1200km in 60 ore, meno di due giorni e mezzo

Vi proponiamo lesperienza di viaggio, inviato da un nostro lettore.. Grazie Dario!

1200km che partono da Genova, fanno tappa a Verona, si snodano tra le bellezze del Trentino sino a sfiorare il confine austriaco, per poi scendere attraverso le Dolomiti Bellunesi ed imboccare la via del ritorno. Un tour de force? Sicuramente. Resta da decidere se sia uno sbattimento ingiustificato o un buon modo per sfruttare il weekend o qualche giorno di libertà. Noi abbiamo scelto la seconda e ci siamo buttati.

Un pò di storia

La città vanta una storia millenaria, come testimoniato dal ritrovamento di resti dei primi insediamenti datati Neolitico nell’area di Colle San Pietro. Grazie alla sua posizione sull’Adige e nel mezzo della Pianura Padana, Verona è sempre stata considerata una città dall’estrema importanza logistica, tanto da attirare su di sè le attenzioni dei principali re ed imperatori. Qui infatti si stanziarono per primi i romani, seguiti poi da Teodorico il Grande, dai Longobardi (sotto i quali fu capitale d’Italia sino al 571) e da Carlo Magno che proprio qui sconfisse le ultime resistenze Longobarde. Nel 1136 nacque il Comune, e negli anni successivi la città fu teatro di numerosi scontri tra le fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini, i cui maggiori esponenti in città erano i Montecchi, resi poi famosi dal “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare. Nei secoli successivi la storia moderna si sviluppò attraverso la dedizione di Verona a Venezia (24 Giugno 1405) e nella successiva epidemia di peste nel 1630 che dimezzò la popolazione. Nel maggio del 1796, durante la Campagna d’Italia, Napoleone Bonaparte entrò in città, la quale rimase sotto il controllo francese sino al 1797, quando tramite il Trattato di Campoformio venne ceduta agli austriaci.

Verona divenne italiana il 16 Ottobre 1866 quando, durante la Terza guerra d’indipendenza, i Savoia conquistarono il Veneto.

Venerdì

Partenza da Genova intorno alle 12 per problemi organizzativi (leggere lavoro), siamo arrivati nel nostro hotel di Verona intorno alle 15:30. Da qui inizierà il nostro tour. Avendo poco tempo a disposizione, abbiamo scelto di fare un rapido giro nel centro storico per prendere una vista di tutti i maggiori punti d’interesse e poi dirigerci al Museo Archeologico e al Teatro Romano.

Il nostro tour inizia con l’entrata in città attraverso il Ponte e la fortezza di Castelvecchio, bellissime strutture risalenti al periodo tra il XII ed il XIV secolo d.C. e da qui proseguiamo lungo Via Roma fino a Piazza Bra, luogo dove sorge uno dei simboli della città: l’Arena di Verona (I secolo d.C.). Un tempo teatro di memorabili Giostre, ora luogo di concerti ed eventi di importanza nazionale. Proprio a causa di uno di questi concerti non è stato possibile visitarla. Da Piazza Bra percorriamo tutta Via Mazzini (la via dello shopping veronese) fino a Piazza delle Erbe, la più antica piazza della città. A poca distanza si trova la celebre casa di Giulietta, personaggio della tragedia shakespeariana. Immancabile una rapida visita al grazioso cortile che ospita, oltre all’entrata della Casa e del museo, la statua di Giulietta. Usanza e tradizione vogliono che questa statua porti fortuna a coloro che le toccheranno il seno!

Dopo questa breve pausa, ci incamminiamo attraverso le viuzze del centro storico e percorriamo lo storico Ponte Pietra, fino ad arrivare al Museo Archeologico. L’esposizione è situata all’interno di un ex convento dei Gesuati, a fianco del Teatro Romano.

Istituito nel 1924, oggi conta oltre 600 opere provenienti in gran parte da collezioni private e donate al comune di Verona. Tra queste opere troviamo numerosi elementi decorativi del teatro, mosaici, altari e varie statue. Il museo è diviso in 10 sezioni, di cui le prime sette si trovano al piano superiore del chiostro e le restanti nell’area sottostante che comprende il cortile del chiostro e la chiesa di San Girolamo. Molto bello da visitare è anche il Teatro Romano, un luogo dove sedere e godersi un pò di relax tra i secoli di storia che la circondano.

Il biglietto è unico per Museo Archeologico e Teatro Romano:

  • Intero 4,50€
  • Ridotto gruppi (15 o più), agevolazioni, over 60 3,00€
  • Studenti (sino alle secondarie di secondo grado) e ragazzi (8-14 solo accompagnati) 1,00€

Non è necessaria nessuna prenotazione.

La nostra mezza giornata veronese si conclude con una cena in centro seguita dalla visita all’insegna del relax ad Aquardens, il parco termale più grande d’Italia e distante solamente mezz’ora di macchina dal centro.

Sabato

La prossima tappa sarà il Lago di Braies, un magnifico specchio d’acqua alpino ai piedi della parete rocciosa della Croda del Becco (2810 m s.l.m.) e nel cuore della Val di Braies. Questa meraviglia della natura deve la sua fama anche alla serie tv Un passo dal cielo, girata proprio su queste sponde e con protagonista un attore di fama mondiale come Terence Hill! Da Verona sono 255 km e quasi tre ore di macchina, il che include sveglia molto presto per arrivare sul posto ad un orario che permetta di potersi godere il lago in tutta serenità senza la calca dell’ora di pranzo. Quanto presto? Sveglia alle 5:30, partenza alle 6:00. E’ meno traumatico di quanto sembri, soprattutto considerato che alle 6:00 del sabato mattina si trova ben poco traffico.

Da Verona si percorre la A22 del Brennero fino a Bressanone, dove si esce e si affrontano gli ultimi 60 km su strade statali e regionali, intrattenuti dai panorami mozzafiato del Trentino.

Il primo impatto con il lago è stato abbastanza traumatico: pur essendo arrivati intorno alle 9 ci siamo trovati di fronte ad una distesa di macchine non indifferente. Questo è il “prezzo” da pagare se si vogliono visitare questi luoghi così belli e così facilmente raggiungibili.

Nota: non esistono parcheggi gratuiti in zona, ma solo diverse aree a pagamento, dove l’abbiamo lasciata noi abbiamo speso 6€ per tutto il giorno.

La prima cosa che abbiamo fatto e consigliamo è il giro in barca a remi. Oltre ad essere molto pittoresco e tradizionale, è infatti da fare il più presto possibile per evitare che i raggi del sole diretti sul lago vi rovinino il panorama e tutte le foto! Una volta terminato il noleggio, ci siamo avventurati sulla via che circumnaviga il lago, può sembrare la classica passeggiata turistica ed effettivamente lo è, ma impiega comunque almeno un’ora per essere completata e presenta alcuni tratti più impegnativi della classica escursione lungolago. Se siete amanti delle escursioni e per voi un “lungolago” è troppo poco, non disperate, da qui partono numerosi sentieri adatti a tutte le esigenze. Il sentiero principe è senza dubbio quello che in 4h30′ conduce sulla vetta della Croda del Becco. Noi abbiamo scelto di fermarci al giro del lungolago per questioni di tempo e dopo un pranzo in riva alle acque cristalline ci siamo incamminati verso la macchina per fare rotta verso la nostra prossima destinazione: Fiames, a due passi da Cortina d’Ampezzo.

Una volta arrivati in hotel ci siamo concessi un pisolino di un paio d’ore, assolutamente necessario dopo la sveglia all’alba e l’ideale prima di una passeggiata (con cena) tra le vie di una delle località più chic ed esclusive del Trentino.

Domenica

Fortunatamente la sveglia non è la stessa di ieri e possiamo riposarci un po’ di più, anche se alle 9 dobbiamo già essere in marcia.

Ci lasciamo alle spalle la splendida valle di Cortina e saliamo fino in cima al Passo Tre Croci, da dove parte l’escursione ad un altro dei laghi più belli e famosi del Trentino: il Lago di Sorapis. Il sentiero si percorre in circa 2 ore e alterna tratti molto blandi ed immersi nel bosco ad altri decisamente più impegnativi ma impreziositi da un panorama incredibile. Nulla di troppo difficile comunque, anche se in (pochi) punti il sentiero è stretto e molto esposto, richiedendo una dose maggiore di attenzione. Una volta giunti alla meta ci troviamo di fronte all’ultimo bivio, a destra il rifugio Vandelli (1926 m s.l.m.) e a sinistra il tanto agognato lago. Nonostante le fatiche della salita ed il caldo, abbiamo dovuto tenerci la voglia di un bagno nelle acque gelide del Sorapis. Infatti la particolare e famosa colorazione turchese del lago è dovuta alla presenza di limo glaciale, unico nelle Dolomiti, e per questo l’area è protetta e la balneazione assolutamente vietata.

Come per il Lago di Braies, abbiamo girovagato un pò lungo le rive, ci siamo gustati un pranzo con vista Dolomiti e abbiamo ripreso la via del ritorno. L’ultima tappa del tour è stata la vicina Misurina, per una breve sosta ristoratrice e per vedere l’omonimo lago. Dopo Braies e Sorapis naturalmente non ci è sembrato nulla di che, ma era prevedibile avendo ancora negli occhi quelle bellezze.

Alle 15:30 ci siamo rimessi in marcia verso Genova: 516 km, 6 ore (senza imprevisti nè pause, contarne almeno 7).

Ed eccoci alla fine di questo weekend all’insegna del turismo on the road e del rimbalzare da un luogo all’altro in pochissimo tempo.

Per chi fosse interessato lascio qualche dato “tecnico” che può aiutare nella pianificazione del viaggio:

  • Genova – Verona : 285 km
  • Verona – Lago di Braies : 252 km
  • Lago di Braies – Fiames : 42 km
  • Fiames – Passo Tre Croci : 12 km
  • Passo Tre Croci – Misurina : 6 km
  • Misurina – Genova : 555 km

A questo chilometraggio è bene aggiungerne una cinquantina di “non si sa mai” e deviazioni varie.

Spesa totale (Carburante, pedaggi, hotel ecc…) : circa 250€ a testa (nel nostro caso due partecipanti)

Liguria Dinamic

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